Annuit cœptis

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Verso del sigillo degli Stati Uniti d'America

Annuit cœptis è uno dei due motti sul verso del sigillo degli Stati Uniti d'America (Great Seal of the United States). (Il secondo motto è Novus ordo seclorum; un altro motto appare sul recto del sigillo stesso: E pluribus unum.)[1] Tratto dalle parole latine annuo (terza persona singolare presente o perfetto annuit), "annuire" o "approvare", e coeptum (plurale coepta), "inizio, impresa", è tradotto letteralmente, "[Dio] favorisce le nostre imprese" o "[Dio] ha favorito le nostre imprese" (annuit potrebbe essere tanto un presente quanto un perfetto).[2]

A proposito del sigillo

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Nel 1782 Sam Adams incaricò un artista, William Barton di Filadelfia, di realizzare un progetto di sigillo nazionale.[3] Per il rovescio Barton suggerì una piramide a tredici livelli (chiara allusione alle originarie tredici colonie) sovrastata dall'Occhio della Provvidenza. I motti che Barton scelse per accompagnare il disegno erano Deo Favente ("con il favore di Dio", o più letteralmente, "con Dio che favorisce") e Perennis ("Imperituro"). La piramide e il motto Perennis erano già presenti su una banconota da 50 dollari continentali disegnata da Francis Hopkinson.[4]

Disegno di William Barton con Deo Favente e Perennis.

Barton spiegava che il motto alludeva all'Occhio della Provvidenza: "Deo favente che allude all'Occhio nelle Armi, inteso come Occhio della Provvidenza."[5] Nell'arte occidentale, Dio è tradizionalmente rappresentato dall'Occhio della Provvidenza, che simboleggia principalmente l'onniscienza divina.

Quando concepì la versione finale del sigillo in parola, Charles Thomson, che era stato un insegnante di latino, mantenne, per il rovescio del sigillo, la piramide e l'occhio, ma cambiò i due motti, collocando Annuit Cœptis in luogo di Deo Favente (e Novus Ordo Seclorum invece di Perennis). Quando diede la propria spiegazione ufficiale sul significato del motto, scrisse:

«L'occhio sovrastante [la piramide] ed il motto Annuit Cœptis alludono alle molte manifestazioni di segni che la provvidenza ha espresso in favore della causa americana.[6]»

Passaggio da Deo Favente a Annuit Cœptis

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Dettaglio della banconota USA da un dollaro.

Annuit Cœptis è tradotto dallo U.S. State Department,[7] la U.S. Mint,[8] e lo U.S. Treasury[9] come, "Egli [Dio] ha favorito le nostre imprese" (parentesi presenti nel testo originale). Però l'originale in latino non precisa chi (o che cosa) sia il soggetto della frase.[10] Robert Hieronimus, autore di una tesi di dottorato su questa parte del Great Seal, sostenne che Thomson fosse mosso dall'intento di trovare una frase di 13 lettere esatte che si accordasse al motivo del sigillo.[11] Sul dritto stava E Pluribus Unum (13 lettere), assieme a 13 stelle, 13 strisce orizzontali (sullo scudo al rovescio della banconota da 1 dollaro), 13 strisce verticali, 13 frecce, 13 foglie di olivo e 13 olive. Il tronco sotto al motto, Annuit Cœptis, ha 13 livelli. Secondo Hieronimus, Annuit Cœptis ha 13 lettere[12] e fu scelto per completare il motivo. Deo Favente ha solo dieci lettere.

Origine classica del motto

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Secondo Richard S. Patterson e Richardson Dougall, Annuit coeptis (che significa "favorisce le nostre imprese") e l'altro motto sul rovescio del Great Seal, Novus ordo seclorum[13] (che significa "nuovo ordine delle età") possono essere fatti risalire a versi del poeta romano Virgilio. Annuit coeptis viene dall'Eneide, libro IX, verso 625, che recita, Iuppiter omnipotens, audacibus adnue coeptis.[14] È una preghiera di Ascanio, figlio dell'eroe della storia, Enea, che si traduce, "Giove Onnipotente, favorisci le [mie] audaci imprese", immediatamente prima di uccidere un guerriero nemico, Numano.

  1. ^ E Pluribus Unum - Origin and Meaning of the Motto Carried by the American Eagle, in greatseal.com.
  2. ^ Annuit Coeptis - Origin and Meaning of the Motto Above the Pyramid & Eye, in greatseal.com.
  3. ^ MacArthur, John D. (2011). "Third Committee". Retrieved 11-25-2011.
  4. ^ Third Committee's Design for the Great Seal - 1782, in greatseal.com.
  5. ^ Papers of the Continental Congress, item 23, folios 137-139.
  6. ^ Journals of the Continental Congress, June 1782
  7. ^ The Great Seal of the United States (PDF), su state.gov, U.S. Department of State, Bureau of Public Affairs, 2003. URL consultato il 25 novembre 2011.
  8. ^ Bureau of Engraving, Currency Notes
  9. ^ U.S. Treasury (2010). "Portraits & Designs". Retrieved 11-25-2011.
  10. ^ In The Oxford Handbook of Church and State in the United States. New York: Oxford University Press, 2010]
  11. ^ Robert Hieronimus, Founding Fathers, Secret Societies: Freemasons, Illuminati, Rosicrucians, and the Decoding of the Great Seal, Inner Traditions / Bear & Co, 2005, pp. 111–, ISBN 978-1-59477-865-0.
  12. ^ Per inciso, questa congettura presuppone che il grafema œ sia quanto meno computato alla stregua di due lettere, posto che la scrittura equivalente oe non è certo prevalente nell'uso iconografico. Tale computo, a dire il vero, è coerente con l'originaria natura di legatura attribuita al grafema stesso.
  13. ^ Benché l'osservazione non sia strettamente pertinente all'argomento di questa voce, è il caso di rilevare che seclorum è una scrittura che differisce doppiamente dalla forma che molti di noi hanno appreso dal latino scolastico, ovvero saeculorum. Ebbene, la legatura ae venne progressivamente rimpiazzata dalla semplice lettera e nel corso del Medioevo, mentre la soppressione della u, nel passo virgiliano, è resa necessaria da esigenze metriche. Le forme saecla, saeclorum ecc., seppur rare, si ritrovano peraltro con una qualche frequenza nella poesia latina e perfino nella prosa.
  14. ^ Vergilius Maro, Publius (29 - 19 BC). Aeneid. Retrieved 11-25-2011.

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