Antonio Malusardi

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Antonio Malusardi

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato6 maggio 1878 –
4 gennaio 1891
Legislaturadalla XIII (nomina 13 dicembre 1877) alla XVII
Tipo nominaCategoria: 17
Incarichi parlamentari
Cariche
  • Segretario (29 febbraio 1884–30 gennaio 1889)

Commissioni

  • Membro della Commissione di finanze (7 aprile 1881–25 settembre 1882), (19 novembre 1887–4 gennaio 1889)
Sito istituzionale

Dati generali
ProfessionePrefetto

Antonio Malusardi (Vespolate, 11 maggio 1818Vespolate, 4 gennaio 1891) è stato un prefetto e politico italiano. Fu senatore del regno d'Italia nella XIII legislatura.

Iniziò la sua carriera nell'amministrazione provinciale dell'allora Regno di Sardegna all'età di 21 anni, percorrendo i gradi con grande lentezza, come era in uso all'epoca; dopo un lungo tirocinio e studio, nel 1860 raggiunse il grado di capo sezione del Ministero dell'interno. Dimessosi poco dopo dalla carica salì rapidamente i gradi di consigliere, sottoprefetto ed infine prefetto nella sede di Catanzaro (1866), dove fu ricordato per avere inferto l’ultimo colpo al brigantaggio calabrese. Fu in seguito nominato prefetto di Foggia (1867), Forlì (1870), Rovigo (1874), Grosseto (1876), ancora Catanzaro (settembre 1876) ed infine Palermo (dicembre 1876), dove lottò duramente contro il brigantaggio e la mafia[1], fino al suo ritiro definitivo nel 1878.[2]

Nominato senatore per i suoi meriti di servizio il 13 dicembre 1877, ebbe tra i più importanti incarichi quelli di membro della Commissione permanente di finanza e segretario presso l’Ufficio di Presidenza.[2]

Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria
Grande Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
  1. ^ Le associazioni e i primi pentiti nella guerra ai clan dell'800 - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 24 maggio 2022.
  2. ^ a b Scheda senatore MALUSARDI Antonio, su notes9.senato.it. URL consultato il 24 maggio 2022.
  3. ^ a b c Antonio Malusardi, su Patrimonio dell'Archivio storico Senato della Repubblica - senato.it. Modifica su Wikidata

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