Conservatorismo verde

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Il conservatorismo verde - detto anche eco-conservatorismo[1] - è una variante del conservatorismo che incorpora elementi culturali e ideologici propri dell'ambientalismo.

La nascita di correnti "ambientaliste" nel panorama politico conservatore, avvenne in Europa e Nordamerica negli anni ottanta del XX secolo[2], a seguito della formazione di movimenti e partiti politici di ispirazione ecologista, ed in reazione ai danni e ai guasti procurati al patrimonio artistico-ambientale dal processo di industrializzazione.[3] Questa corrente tradizionale del movimento verde interpreta l'azione ecologista principalmente in termini compensativi e difensivi, come risposta al deterioramento dell'habitat naturale, senza però affrontare le conseguenze sociali di questo processo.[3]

Pertanto, il conservatorismo verde coniuga i princìpi del conservatorismo classico, quali il rispetto per la tradizione, la famiglia e la religione, con le tematiche relative alla difesa e tutela dell'ambiente, proprie invece dell'ideologia ecologista. Autorevole esponente del pensiero conservatore nella sua variante ecologista è il filosofo britannico Roger Scruton, secondo il quale:

«Il conservatorismo e la conservazione sono in effetti due aspetti di un'unica politica a lungo termine, che è quella delle risorse parsimoniose. Queste risorse includono il capitale sociale incorporato in leggi, costumi e istituzioni; includono anche il capitale materiale contenuto nell'ambiente, e il capitale economico contenuto in un'economia libera ma governata dalla legge. Lo scopo della politica, in questa prospettiva, non è di riorganizzare la società nell'interesse di una visione generale o ideale, come l'uguaglianza, la libertà o la fratellanza. É quella di mantenere una vigile resistenza alle forze entropiche che erodono la nostra eredità sociale ed ecologica. L'obiettivo è trasmettere alle generazioni future e, se possibile, migliorare l'ordine e l'equilibrio di cui siamo i fiduciari temporanei.»

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L'abbinamento tra conservatorismo ed ecologismo viene proposto anche da un altro filosofo politico britannico, John Gray:

«Molte delle concezioni centrali del conservatorismo tradizionale hanno una naturale congruenza con le preoccupazioni dei Verdi: l'idea ... del contratto sociale, non come un accordo tra individui anonimi, ma come un patto tra le generazioni di vivi, morti e quelle dei non ancora nati; lo scetticismo dei Tory sul progresso e la consapevolezza delle sue ironie e illusioni; resistenza conservativa a novità non sperimentate ed esperimenti sociali su larga scala; e, forse soprattutto, il tradizionale principio conservatore secondo cui la fluorurazione individuale può avvenire solo nel contesto di forme di vita comune.»

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Nel complesso del vasto ed eterogeneo movimento ambientalista, la corrente politicamente conservatrice, rappresenta una minoranza, dato che movimenti e partiti politici, in tutto il mondo, sono per la maggior parte ascrivibili alla sinistra dello schieramento politico. A differenza infatti degli altri gruppi appartenenti all'ideologia ambientalista, che hanno una visione globalista sui temi che la caratterizzano, quello di orientamento conservatore focalizza la propria attenzione in via del tutto prioritaria sulla preservazione di ambienti, paesaggi, comunità e pratiche locali.[4] Su quest'ultimo aspetto, palese è l'affinità del conservatorismo verde con il conservatorismo nazionale.[4] Altro elemento di differenza è il sostegno dato in genere al liberismo in campo economico.[4]

A livello politico, personalità autorevole del "conservatorismo verde" è considerato il politico conservatore britannico David Cameron, già primo ministro del Regno Unito dal 2010 al 2016.[6]

Il conservatorismo verde è particolarmente diffuso nei paesi di matrice anglosassone, quali Australia, Canada, Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Stati Uniti d'America, in cui risulta essere una corrente all'interno dei partiti conservatori di quei paesi. Nel 1970, il primo ministro britannico Edward Heath, del Partito Conservatore, istituì il Dipartimento di Stato per l'Ambiente.[7]

  1. ^ M. Veneziani, Cameron, il conservatore rivoluzionario, in Il Giornale.it, 8 maggio 2010. URL consultato il 23-09-2019.
  2. ^ (EN) G. Lean, Conservatives have always been green, in The Telegraph, 19 giugno 2009. URL consultato il 22-09-2019.
  3. ^ a b M. Lori, F. Volpi, Scegliere il "bene". Indagine sul consumo responsabile., FrancoAngeli, 2007, pp. 110-111.
  4. ^ a b c d (EN) Redazione, Green Conservatism, in The Land Magazine, 2012. URL consultato il 22-09-2019.
  5. ^ (EN) J. G. S. Marshall, What Does Green Mean? The History, People, and Ideas of the Green Party in Canada and abroad, James GS Marshall, 2019, pp. 45-46.
  6. ^ M. De Dominicis, David Cameron e il Conservatorismo Verde, in L'Occidentale, 12 novembre 2006. URL consultato il 23-09-2019.
  7. ^ (EN) Redazione, The Environment Secretary’s speech pledging a ‘Green Brexit’ – full text, in Conservative Home, 21 luglio 2017. URL consultato il 23-09-2019.