Curt Goetz

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Curt Goetz con Leopoldine Konstantin

Curt Goetz, all'anagrafe Kurt Walter Götz (Magonza, 17 novembre 1888Grabs, 12 settembre 1960), è stato un drammaturgo, sceneggiatore, attore e regista tedesco.

Nella sua carriera di attore interpretò soprattutto la parte del viveur e con la moglie Valérie von Martens ha rappresentato con successo le sue commedie teatrali, spesso anche interpretandole in prima persona.

Le sue commedie si basarono su una causerie spiritosa e garbata, toccando con delicatezza anche tematiche profonde e problematiche.[1]

Goetz ha anche occasionalmente pubblicato qualche romanzo. Tra di essi, Tatiana, un lungo racconto che parla della passione di un adulto per una violoncellista bambina. Il romanzo anticipa, senza tuttavia dare voce agli aspetti più morbosi, la vicenda di Lolita di Vladimir Nabokov. Una perla inaspettata, soprattutto perché proveniente da un commediografo brillante e spiritoso, che ha sorpreso il germanista Italo A. Chiusano, il quale ha addirittura paragonato l'opera ad alcune prose brevi di Thomas Mann (e viene subito in mente La morte a Venezia).[2]

Sono stati lasciati i titoli in originale

  • Der Lampenschirm (1911)
  • Nachtbeleuchtung (1918-1919)
  • Menagerie (1919)
  • Ingeborg (1922)
  • Die tote Tante und andere Begebenheiten (1924)
  • Hokuspokus (Original) (1926)
  • Der Lügner und die Nonne (1928)
  • Frauenarzt Dr. med. Hiob Prätorius (Original) (1934)
  • Das Haus in Montevideo (1945)
  • Hokuspokus (Neufassung) (1953)
  • Dr. med. Hiob Prätorius (Neufassung) (1953)
  • Nichts Neues in Hollywood (1956)
  • Miniaturen (1958)
  • Seifenblasen (1962)

Autobiografia

[modifica | modifica wikitesto]
  • Die Memoiren des Peterhans von Binningen (vol. 1, 1960)
  • Die Verwandlung des Peterhans von Binningen (vol. 2)
  • Wir wandern, wir wandern ... (vol. 3, 1963)

Sceneggiatore

[modifica | modifica wikitesto]
  1. ^ Le Muse, De Agostini, Novara, 1965, vol. 5 p. 315
  2. ^ Italo A. Chiusano, LA BAMBINA VIOLONCELLO, La Repubblica, 30 Aprile 1994.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN42129974 · ISNI (EN0000 0001 0892 0539 · LCCN (ENn83800755 · GND (DE118540297 · BNF (FRcb15067874j (data) · J9U (ENHE987007261703905171 · CONOR.SI (SL234276195