Endogamia

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In etnologia l'endogamia[1] (dal greco antico ἔνδον "all'interno" e γάμος "nozze") è un ordinamento matrimoniale[2] per il quale gli sposi vengono obbligatoriamente selezionati all'interno del medesimo gruppo o stirpe, clan, tribù.[3]

L'endogamia è solitamente il risultato di motivazioni sociologiche quali la chiusura culturale alle relazioni esterne o fattori legati al potere di gruppi dominanti oppure motivi contingenti quali l'isolamento geografico di una popolazione.[4] Può anche dipendere da fattori religiosi.

Opposta all'endogamia è l'esogamia.

Esempi di gruppi etnici e religiosi che nel corso della storia hanno tipicamente praticato l'endogamia includono:

  1. ^ C. Levi-Strauss, p. 87.
  2. ^ U. Fabietti, F. Remotti, p. 446.
  3. ^ endogamia nell'Enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato il 1º maggio 2018.
  4. ^ M. Harris, p. 144.
  • Marvin Harris, Antropologia culturale, traduzione di Valeria Trifari, revisionato da Ugo Fabietti, Bologna, Zanichelli, 2000, ISBN 88-08-07012-3.
  • Ugo Fabietti e Francesco Remotti, Dizionario di Antropologia, Bologna, Zanichelli, 2000, ISBN 88-08-09638-6.
  • Claude Lévi-Strauss, Le strutture elementari della parentela, a cura di Alberto M. Cirese, altro traduttore Liliana Serafini, Milano, Feltrinelli, 1972, SBN IT\ICCU\IEI\0091528.

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