Giulio Angioni

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Giulio Angioni

Giulio Angioni (Guasila, 28 ottobre 1939Settimo San Pietro, 12 gennaio 2017) è stato un antropologo, scrittore e poeta italiano.

Docente di Antropologia culturale all'Università degli Studi di Cagliari, allievo e collaboratore di Ernesto de Martino e di Alberto Mario Cirese, è un esponente della Scuola antropologica di Cagliari.[1] Si è formato anche in Germania come Stipendiat della Alexander von Humboldt-Stiftung, ha insegnato anche in Francia alla Università di Provenza (Aix) ed è fellow del St Antony's College dell'Università di Oxford.

Dalle sue ricerche sul mondo contadino (da cui Angioni proviene e a cui ritorna da studioso[2]) hanno origine i suoi studi di antropologia delle tecniche, con lavori di documentazione quali, tra l'altro, Rapporti di produzione e cultura subalterna. Contadini in Sardegna, 1974; Sa laurera. Il lavoro contadino in Sardegna[3], 1976; I pascoli erranti: antropologia del pastore in Sardegna, 1989.

Si è occupato di storia degli studi, in particolare di antropologia dell'età coloniale, nonché di questioni teoriche e di metodo della ricerca antropologica, promuovendo tra l'altro, con Tullio Seppilli e Pier Giorgio Solinas, il primo dottorato di ricerca in Italia in Metodologie della Ricerca etno-antropologica. Ha trattato questioni dell'identità locale, regionale, nazionale, europea, globalizzata.

Tra i suoi scritti teorici, hanno rilievo i saggi Il sapere della mano: saggi di antropologia del lavoro (1986) e Fare, dire, sentire: l'identico e il diverso nelle culture (2011), dove Angioni, situando la varietà di forme della vita umana in una dimensione di massima ampiezza di tempo e di spazio, vuole cogliere il valore antropopoietico del fare, del dire e del pensare-sentire in quanto dimensioni interrelate (sebbene di solito separate e gerarchizzate) della 'natura' umana, intesa però come caratterizzata dalla cultura, cioè dalle capacità umane di apprendimento vario e indefinito. Tra l'altro, Angioni si occupa criticamente di tenaci luoghi comuni occidentali, come la superiorità originaria del linguaggio rispetto alla tecnica e a tutto il resto di quanto considerato umano; la separatezza della dimensione estetica (o artistica) dal resto della vita, e altri retaggi del senso comune occidentale colto e popolare.

Alla produzione saggistica e in riviste specialistiche ha affiancato quella di pubblicista, collaborando a quotidiani e periodici[4]. Ha fondato e diretto la rivista antropologica internazionale Europaea. Journal of the Europeanists-Journal des Européanistes.[5][6] Ha lavorato per radio e televisioni[7] ed è uno dei fondatori del Festival di Gavoi - L'isola delle storie.

Angioni è stato soprattutto uno scrittore. Nelle sue numerose opere di narrativa racconta spesso del cambiamento antropologico ancora in via di laborioso svolgimento in luoghi come la sua isola. Come narratore ha esordito nel 1978 con la raccolta di racconti A fogu aintru/A fuoco dentro. Dopo è una serie di romanzi, che spesso hanno al centro la mitica Fraus, l'universo letterario in cui si organizzano e si sviluppano vicende del suo raccontare o dove alcune opere rimandano come luogo di origine dei suoi personaggi. Tra i suoi romanzi Le fiamme di Toledo, Assandira, Doppio cielo, L'oro di Fraus.[8]

Giulio Angioni è considerato, con Sergio Atzeni e Salvatore Mannuzzu, uno degli iniziatori della letteratura sarda recente (Nuova letteratura sarda), di vasta risonanza,[9] seguita all'opera di singole figure di spicco del Novecento, quali Grazia Deledda, Emilio Lussu, Giuseppe Dessì, Gavino Ledda, Salvatore Satta, Maria Giacobbe, Giuseppe Fiori, e continuata da numerosi autori nei decenni a cavallo del 2000.[10][11]

Più recente è stata la sua produzione poetica (Tempus del 2008, Oremari del 2011 e Anninnora, raccolta postuma uscita nel 2017) in sardo e in italiano. L'antropologo è venuto a mancare nel 2017 all'età di 77 anni in seguito a una rapida malattia.[12][13]

Pubblicazioni principali

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  • Tempus (CUEC 2008 e CUEC 2012 audiolibro Giulio Angioni legge Tempus)
  • Oremari, Il Maestrale, 2013.
  • Anninnora, Prefazione di Luigi Tassoni, Nota al testo di Giancarlo Porcu, Il Maestrale, 2017.
  • Tre saggi sull'antropologia dell'età coloniale, Flaccovio 1973
  • Rapporti di produzione e cultura subalterna. Contadini in Sardegna, EDeS, 1974
  • Sa laurera: Il lavoro contadino in Sardegna, EDeS 1976 e Il Maestrale 2005
  • Il sapere della mano: saggi di antropologia del lavoro, Sellerio editore 1986
  • L'architettura popolare in Italia: Sardegna (con A. Sanna), Laterza, 1988
  • I pascoli erranti. Antropologia del pastore in Sardegna, Liguori 1989
  • Pane e formaggio e altre cose di Sardegna, Zonza 2000
  • Fare dire sentire. L'identico e il diverso nelle culture, Il Maestrale 2011
  1. ^ Giulio Angioni, Una scuola antropologica sarda?, in La Sardegna contemporanea, a cura di Luciano Marrocu, Francesco Bachis, Valeria Deplano, Roma, Donzelli, 2015: 241-271. ISBN 978-8868-43244-7
  2. ^ Pietro Clemente, Màcchinas bagadias. Una recensione fuori tempo e con divagazioni, in AA. VV., Cose da prendere sul serio, cit. in Bibliografia, 117-132
  3. ^ Sardegna DigitalLibrary - Giulio Angioni, Sa Laurera, su sardegnadigitallibrary.it. URL consultato il 9 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2014).
  4. ^ Quali Paese Sera, L'Unità, Il Sole 24 Ore, L'Unione Sarda, La Nuova Sardegna, Rinascita, L'indice dei libri del mese, Linea d'ombra, Lo Straniero ecc
  5. ^ Europaea. Journal of the Europeanists-Journal des Européanistes, Bruxells, Roma, Cagliari.
  6. ^ Marianne Mesnil, «C’était au temps où Bruxelles chantait!». La Société des Européanistes nel contesto dell’etnologia europea, in Cose da prendere sul serio. Le antropologie di Giulio Angioni, a cura di Francesco Bachis e Antonio Maria Pusceddu, Il Maestrale, Nuoro, 2015: 251-258. ISBN 978-8864-29160-4
  7. ^ Sardegna DigitalLibrary - Giulio angioni, su sardegnadigitallibrary.it. URL consultato il 19 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  8. ^ Sardegna DigitalLibrary - Giulio Angioni, L'oro di Fraus, su sardegnadigitallibrary.it. URL consultato il 9 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2013).
  9. ^ Giovanni Pirodda, L'attività letteraria tra Otto e Novecento, in AA. VV, (a cura di Luigi Berlinguer e Antonello Mattone), La Sardegna, collana "Storia d'Italia. Le regioni dall'Unità a oggi", Torino, Einaudi, 1998, 1083-1122, 1120
  10. ^ G. Angioni, Cartas de Logu, cit.
  11. ^ Gigliola Sulis, "Anche noi possiamo raccontare le nostre storie". Narrativa in Sardegna, 1984-2015, in AA. VV. (a cura di Luciano Marrocu, Francesco Bachis, Valeria Deplano), La Sardegna contemporanea. Idee, luoghi, processi culturali, Roma, Donzelli, 2015, 531-555
  12. ^ È morto l'antropologo Giulio Angioni Voce poetica della Sardegna che fu, L'Unione Sarda
  13. ^ Addio all'antropologo Giulio Angioni, Anthony Muroni
  • Giorgio Raimondo Cardona, L'anthropologie italienne, in Pierre Bonte et Michel Izard (dir.), Dictionnaire de l'ethnologie et de l'anthropologie, PUF, Paris, 2008 (1re éd. 1991), 393-395, ISBN 978-2-13-055999-3.
  • Goffredo Fofi, Sardegna, che Nouvelle vague! Archiviato il 23 marzo 2014 in Wikiwix., Panorama, novembre 2003
  • Vinigi L. Grottanelli, Ethnology and/or cultural anthropology in Italy: traditions and development, in "Current Anthropology", XVIII (1977), 593-614.
  • E. Hall, Greek tragedy and the politics of subjectivity in recent fiction, "Classical Receptions Journal", 1 (1), 23-42, Oxford University Press, 2009.
  • H. Klüver, Gebrauchsanweisungen für Sardinien, München, Piper Verlag, 2012, 194-212.
  • M. Broccia, The Sardinian Literary Spring: An Overview. A New Perspective on Italian Literature, in "Nordicum Mediterraneum", Vol. 9, no. 1 (2014)
  • C. Lavinio, Narrare un'isola. Lingua e stile di scrittori sardi, Roma, Bulzoni Editore, 1991, 151-171.
  • D. Manca, Il tempo e la memoria nell'ultimo romanzo di Giulio Angioni, «La Grotta della vipera», XXI, 72-73 (1995), pp. 64-67.
  • F. Manai, Cosa succede a Fraus? Sardegna e mondo nel racconto di Giulio Angioni, Cagliari, CUEC, 2006.
  • M. Marras, Ecrivains insulaires et auto-représentation, "Europaea", VI, 1-2 (2000), 17-77.
  • A. Ottavi, Les romanciers italiens contemporains, Paris, Hachette, 1992, 142-145.
  • G. Pirodda, L'attività letteraria tra Otto e Novecento, in AA. VV. (a cura di Luigi Berlinguer e Antonello Mattone), La Sardegna, collana "Storia d'Italia. Le regioni dall'Unità a oggi", Torino, Einaudi, 1998, 1083-1122, 1120
  • L. Schröder, Sardinienbilder. Kontinuitäten und Innovationen in der sardischen Literatur und Publizistik der Nachkriegszeit, Berna, Peter Lang, 2000.
  • E. Testa, La vita ci è cara
  • B. Wagner, Sardinien, Insel im Dialog. Texte, Diskurse, Filme, Tübingen, Francke Verlag, 2008.
  • F. Casula, Letteratura e civiltà della Sardegna, 2° volume, Grafica del Parteolla, Dolianova, 2013, 138-146.
  • Luciano Marrocu, Francesco Bachis, Valeria Deplano (a cura di), La Sardegna contemporanea. Idee, luoghi, processi culturali, Roma, Donzelli, 2015, ISBN 978-88-6843-244-7.
  • Francesco Bachis, Antonio Maria Pusceddu (a cura di), Cose da prendere sul serio. Le antropologie di Giulio Angioni, Nuoro, Il Maestrale, 2015. ISBN 978-88-6429-160-4

Voci correlate

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Altri progetti

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