Maria di Sassonia (1515-1583)

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Maria di Sassonia

Maria di Sassonia (Weimar, 15 dicembre 1515Wolgast, 7 gennaio 1583) era figlia del principe elettore sassone Giovanni il Costante (1468-1532) e della di lui seconda moglie Margherita di Anhalt-Zerbst (1494-1521).

Maria andò sposa il 27 febbraio 1536 in Torgau a Filippo I di Pomerania (1515–1560).

L'arazzo di Croÿ- (1554/1556)

Il matrimonio è rappresentato sul cosiddetto arazzo di Croÿ[1] mostra, accanto agli sposi ed alle loro famiglie anche i riformatori Giovanni Bugenhagen, Martin Lutero e Filippo Melantone. Durante la cerimonia a Lutero doveva essere sfuggito: «Diavolo, non è affar tuo!»[2]

Il matrimonio di Filippo con Maria significava l'unione della Pomerania al Principato con la sua posizione dominante nelle classi luterane del regno e fu intermediata dal riformatore Giovanni Bugenhagen. La Pomerania si associò nello stesso anno alla Lega di Smalcalda.

Dopo la morte del marito, Maria si ritirò a Pudagla, sull'isola di Usedom. Il figlio Ernesto Ludovico di Pomerania le concesse gli introiti derivanti dai beni del convento come alimenti e vi fece erigere una fattoria con i materiali provenienti dalle rovine del fabbricato del convento stesso.

Alla sua morte, avvenuta nel 1583, la sua salma venne inumata accanto a quella marito nella cripta della chiesa di san Pietro a Wolgast.

Dal matrimonio con Filippo nacquero sette maschi e tre femmine:

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Federico II di Sassonia Federico I di Sassonia  
 
Caterina di Brunswick-Lüneburg  
Ernesto di Sassonia  
Margherita d'Austria Ernesto I d'Asburgo  
 
Cimburga di Masovia  
Giovanni di Sassonia  
Alberto III di Baviera Ernesto di Baviera-Monaco  
 
Elisabetta Visconti  
Elisabetta di Baviera  
Anna di Braunschweig-Grubenhagen Erich I di Braunschweig-Grubenhagen  
 
Elisabetta di Brunswick-Göttingen  
Maria di Sassonia  
 
 
 
Valdemaro VI di Anhalt-Zerbst  
 
 
 
Margherita di Anhalt-Zerbst  
 
 
 
 
 
 
 
 
  1. ^ L'arazzo di Croÿ è un arazzo lungo 6,80 m e largo 4,32 che si trova presso la Ernst-Moritz-Arndt-Universität di Greifswald. L'opera fu eseguita nel 1554 su incarico del duca Filippo I di Pomerania. Si tratta di un lavoro eseguito a Stettino dall'olandese Peter Heymanns, su disegno proveniente dal laboratorio dei Cranach
  2. ^ Jodócus Donatus Hubertus Temme: Die Volkssagen von Pommern und Rügen, Berlin 1840, S. 86

in lingua tedesca:

  • Horst Robert Balz, Gerhard Krause, Gerhard Müller, Theologische Realenzyklopädie, Band 27, de Gruyter Berlin 1997, S. 44 (Digitalisat)
  • Carola Jäggi, Jörn Staecker, Archäologie der Reformation, de Gruyter Berlin 2007, S. 355 f. (Digitalisat)
  • Heinrich Karl Wilhelm Berghaus, Landbuch des Herzogthums Pommern und des Fürstenthums Rügen, Band 1, Anklam 1865, S. 544 (Digitalisat)

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