Rosa di Lutero

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La Rosa di Lutero
Sulla Friedenskirche di Gohlis (Lipsia)

La Rosa di Lutero, o Stemma di Lutero, è il simbolo riconosciuto del luteranesimo.[1]

Il contesto e il simbolo

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Nel 1530, Lutero era partito da Wittenberg il 3 aprile con Melantone e Jonas per raggiungere Augusta dove era in corso l'omonima dieta.[2] Dopo un viaggio di dieci giorni (durante la quale aveva predicato sei volte), arrivò a Coburgo, ove venne raggiunto dai legati dell'Elettore.[2] La dieta venne però rinviata in quanto Carlo V si trovava ancora a Mantova. L'Elettore decise nel frattempo che Lutero non avrebbe partecipato alla dieta in quanto troppo pericoloso uscire allo scoperto fuori dai suoi territori, essendo ancora in vigore il bando imperiale.[2] Giovanni chiese al Consiglio della città di Norimberga, luogo vicino ad Augusta e anch'essa convertita al luteranesimo, di ospitarlo ma questi declinarono con rispetto, precisando che non volevano comunque uscire dallo schieramento protestante.[2] Lutero rimase dunque a Coburgo e nella notte tra il 23 e il 24 venne spostato nel castello della città.[2] La fortezza divenne una seconda Wurtburg, fortezza in cui anni addietro Lutero era stato nascosto.[2]

Lutero intrattenne una fitta corrispondenza e l'Elettore chiese a Latzarus Spengler di progettare un sigillo per autenticare le lettere di Lutero. In una lettera del 8 luglio 1530 indirizzata a Latzarus Spengler, Lutero spiegò il significato della rosa, simbolo del sigillo in progettazione:[2]

«ein Merkzeichen meiner Theologie. Das erst sollt ein Kreuz sein, schwarz im Herzen, das seine natürliche Farbe hätte, damit ich mir selbst Erinnerung gäbe, daß der Glaube an den Gekreuzigten uns selig machet. Denn so man von Herzen glaubt, wird man gerecht. Ob’s nun wohl ein schwarz Kreuz ist, mortifizieret und soll auch wehe tun, dennoch läßt es das Herz in seiner Farbe, verderbt die Natur nicht, das ist, es tötet nicht, sondern erhält lebendig … Solch Herz aber soll mitten in einer weißen Rosen stehen, anzuzeigen, daß der Glaube Freude, Trost und Friede gibt, darum soll die Rose weiß und nicht rot sein; denn weiße Farbe ist der Geister und aller Engel Farbe. Solche Rose stehet im himmelfarben Felde, daß solche Freude im Geist und Glauben ein Anfang ist der himmlische Freude zukünftig, jetzt wohl schon drinnen begriffen und durch Hoffnung gefasset, aber noch nicht offenbar. Und in solch Feld einen goldenen Ring, daß solch Seligkeit im Himmel ewig währet und kein Ende hat und auch köstlich über alle Freude und Güter, wie das Gold das höchste, köstlichste Erz ist.»

«Prima dev'esserci una croce: nera nel cuore, che ha il suo colore naturale, affinché io mi ricordi che la fede nel Crocifisso ci rende beati. Poiché il giusto vivrà per fede, per la fede nel Crocifisso. Ma il cuore deve trovarsi al centro di una rosa bianca, per indicare che la fede dà gioia, consolazione e pace; perciò la rosa dev'essere bianca e non rossa, perché il bianco è il colore degli spiriti e di tutti gli angeli. La rosa è in campo celeste, che sta per la gioia futura. Il campo è circondato da un anello d'oro, per indicare che tale beatitudine in cielo è eterna e che non ha fine e che è anche più eccellente di tutte le gioie e i beni, così come l'oro è il minerale più pregiato, nobile ed eccellente.»[3]

Lutero con questo simbolo espresse il compendio della sua teologia e della sua fede.

Prima del 1530

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Nel 1519 viene pubblicata da Wolfgang Stöckel a Lipsia un discorso di Lutero con una immagine che rappresentava una rosa di Lutero. Sull'anello del dottorato il simbolo della Heiliger Geist.

Stemmi con la rosa

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Viene usata in diversi stemmi. La rosa è una figura araldica diffusa.

In diversi stemmi ungheresi vi è la rosa di Lutero come in quelli di Dunaegyháza, Kajárpéc, Kemeneshőgyész e Malomsok.

Giubileo del 500°

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Per il Reformationsjubiläum 2017 è stata coniata una moneta da 50 Euro in oro. Sul lato la Lutherrose e la citazione:

«Die Lutherrose als wichtiges Symbol für Martin Luthers Theologie und damit für die Bedeutung der Reformation wird auf dieser Münze in überzeugender Weise dargestellt.»

[4]

La Internationale Martin Luther Stiftung premia con la Luther-Rose personalità della „die reformatorische Tradition von Freiheit und Verantwortung für das Gemeinwohl eingesetzt haben“.[5] Il primo premio venne assegnato nel 2008 a Heinz-Horst Deichmann.[6]

Cancello verso il Kirchgarten Goldenberg
Rosa di Lutero Bodenpflaster a Eisleben

La Lutheriden-Vereinigung, ha il simbolo della Lutherrose.

  1. ^ Pressemeldung der Evangelischen Kirche in Mitteldeutschland vom 8. November 2009: Spendenaktion für Chorfenster der Erfurter Augustinerkirche startet am 10. November
  2. ^ a b c d e f g Silvana Nitti, Lutero, collana Le storie del Corriere della Sera, vol. 31, Salerno Editrice, pp. 297-308, ISBN 978-8869732225.
  3. ^ Nach: Luther deutet sein Wappen als Merkzeichen seiner Theologie.
  4. ^ 50-Euro-Goldmünze „Lutherrose“ (Pressemitteilung vom 31. August 2016) Archiviato il 4 luglio 2018 in Internet Archive. Website des Bundesministeriums der Finanzen. Abgerufen 20. Oktober 2016.
  5. ^ LutherRose: Der Preis, luther-stiftung.org, abgerufen am 17. November 2015.
  6. ^ Deichmann, Luther und die Finanzkrise, su handelsblatt.com, 11 novembre 2008.
  • Barbara Cornelissen: Luther-Eiche, Lutherin-Baum, Luther-Rose – Die Umweltgruppe der Lünerner Kirche hält Traditionen wach. In: Naturreport. Jahrbuch der Naturförderungsgesellschaft für den Kreis Unna e.V. Bd. 7, 2003, ISSN 0933-3363 (WC · ACNP), S. 89–93.
  • Martin Luther: D. Martin Luthers Werke, Kritische Gesamtausgabe. Briefwechsel. 18 Bände. Hermann Böhlaus Nachfolger, Weimar 1930–1985.

Voci correlate

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