Sidney Coleman

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Sidney Coleman

Sidney Coleman (Chicago, 3 marzo 1937Cambridge, 18 novembre 2007) è stato un fisico statunitense, allievo di Murray Gell-Mann.

(EN)

«"He was a giant in a peculiar sense, because he's not known to the general populace, [...]. He's not a Stephen Hawking; he has virtually no visibility outside. But within the community of theoretical physicists, he's kind of a major god. He is the physicist's physicist.»

(IT)

«Era un gigante in un senso particolare, perché non è noto al pubblico, [...]. Non è uno Stephen Hawking, lui non ha praticamente alcun visibilità all'esterno. Ma all'interno della comunità dei fisici teorici, è una specie di dio maggiore. Lui è il fisico dei fisici.»

Sidney Coleman cresce nel Far North Side a Chicago. Nel 1957 consegue la laurea presso l'Illinois Institute of Technology.

Ottiene il dottorato di ricerca al Caltech nel 1962 e nello stesso anno si trasferisce ad Harvard, dove trascorre la sua intera carriera, incontrando anche la moglie Diana alla fine degli anni '70, con la quale si sposa nel 1982.

Nel 1966, Antonino Zichichi recluta Coleman come docente presso l'allora nuova scuola estiva alla Scuola Internazionale di Fisica subnucleare di Erice, in Sicilia. Coleman fu un riferimento per la scuola per tutto il 1970 e primi anni 1980, e fu infatti insignito del titolo di Miglior docente in occasione del quindicesimo anniversario della scuola nel 1979. La sua spiegazione della rottura spontanea di simmetria in termini di un uomo che vive all'interno di un piccolo ferromagnete è stata spesso citata da vari divulgatori in seguito.[2][3]

Coleman è stato anche autore di un testo di fisica delle particelle Aspects of Simmetry, pubblicato nel 1985, che è una raccolta delle conferenze tenute ad Erice.

Nel 1989, Coleman ha ricevuto il premio NAS Award for Scientific Reviewing da parte della National Academy of Sciences per le sue "lucide, perspicaci, e influenti recensioni sulle correnti parzialmente conservate, le teorie di gauge, gli istantoni, ed i monopoli magnetici - argomenti fondamentali per la fisica teorica".[4]

Nel 2005, il dipartimento di fisica dell'Università di Harvard ha tenuto la SidneyFest, una conferenza sulla teoria di campo quantistica e cromodinamica quantistica organizzata in suo onore.

A parte la sua attività accademica, Coleman è stato un appassionato di fantascienza. È stato uno dei fondatori di Advent: Publishers[5] e occasionalmente ha recensito libri per la rivista The Magazine of Fantasy e Science Fiction.[6]

Contributi alla fisica

[modifica | modifica wikitesto]

Alcune dei suoi contributi più noti sono su:

  1. ^ (EN) Sidney Coleman; Harvard icon taught physics classes with wit
  2. ^ L. Ryder "rottura di simmetria", J. Phys.A: Math. Gen. 38, 9729 (2005)
  3. ^ Brading, Katherine e Castellani, Elena, "Simmetria e rottura della simmetria", la Stanford Encyclopedia of Philosophy (Fall 2008 Edition), Edward N. Zalta (a cura di), [1]
  4. ^ NAS Award for Scientific Reviewing, su nasonline.org, National Academy of Sciences. URL consultato il 27 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2011).
  5. ^ (EN) Sidney Coleman muore a 70 anni
  6. ^ (EN) Bibliografia di Sidney Coleman, in Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.Modifica su Wikidata
  7. ^ Sidney Coleman and Jeffrey Mandula, All Possible Symmetries of the S Matrix, in Physical Review, vol. 159, n. 5, 1967, pp. 1251–1256, Bibcode:1967PhRv..159.1251C, DOI:10.1103/PhysRev.159.1251.
  8. ^ Sidney Coleman, There are no Goldstone bosons in two dimensions, in Communications in Mathematical Physics, vol. 31, n. 4, 1973, p. 259, Bibcode:1973CMaPh..31..259C, DOI:10.1007/BF01646487.
  9. ^ Sidney Coleman, Quantum sine-Gordon equation as the massive Thirring model, in Physical Review D, vol. 11, n. 8, 1975, pp. 2088–2097, Bibcode:1975PhRvD..11.2088C, DOI:10.1103/PhysRevD.11.2088.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN22223237 · ISNI (EN0000 0001 1605 8723 · LCCN (ENn84040308 · GND (DE1128244268 · BNF (FRcb12384881m (data) · J9U (ENHE987007343265305171 · CONOR.SI (SL173549155