Sindrome di Caplan

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Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Sindrome di Caplan
Specialitàreumatologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM714.81
ICD-10J99.0 e M05.1
MeSHD002205
MedlinePlus000137

Per sindrome di Caplan in campo medico, si intende una variante di artrite reumatoide, che per alcune caratteristiche è stata ritenuta essere patologia a parte, in particolare tale sindrome è una forma di pneumopatia nodulare, complicanza dell'artrite stessa. Si evidenzia in pazienti con artrite reumatoide, in pazienti con pneumoconiosi, in contatto con polveri di asbesto, carbone e silice.

La sindrome deve il suo nome al suo scopritore nel 1953, quando teneva in cura i minatori che lavoravano in una cava di carbone. In seguito in altri lavoratori sottoposti ad inalazioni di altre polveri furono evidenziati gli stessi segni clinici.

Sintomatologia

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Fra i sintomi e i segni clinici ritroviamo la comparsa di noduli di grandi dimensioni (rispetto a quelli soliti delle malattie reumatiche), tosse e respiro corto, all'auscultazione rantoli presenti in tutto l'ambito senza interruzione con gli atti respiratori, oltre a segni e sintomi di un'eventuale artrite reumatoide sottostante.

  • Radiografia del torace, dove si mostra la presenza di noduli dalle dimensioni di 0.5-2.0 cm di diametro. Questa patologia entra in diagnosi differenziale con tubercolosi e le varie pneumoconiosi.
  • Ricerca del fattore reumatoide
  • Test di funzionalità polmonare, ovvero spirometria con curva flusso-volume e DLCO
  • Silvano Todesco, Gambari Pier Franca, Punzi Leonardo, Malattie reumatiche quarta edizione, Milano, McGraw-Hill, 2007, ISBN 978-88-386-2399-8.
Controllo di autoritàThesaurus BNCF 24322
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