Tommaso Caravita

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
(FR)

«Très versé dans la connaissance des lois»

(IT)

«Molto versato nella conoscenza delle leggi»

Tommaso Saverio Caravita, principe di Sirignano (Napoli, ... – Napoli, 1815), è stato un giurista e magistrato italiano.

Figlio di famiglia nobile di origine spagnola, fu introdotto immediatamente agli studi di diritto. Fu magistrato dal 1783 fino a fino a diventare nel 1806, per decreto di Giuseppe Bonaparte presidente del Sacro Consiglio. Fu inoltre membro del Senato, Soprintendente di salute, Consigliere della Giunta di Guerra, delegato del monte frumentario. Tra il 1806 e il 1808 ricopri l'incarico di presidente della sezione di legislazione del Consiglio di Stato[1]. Fu nominato presidente della Cassazione Napoletana[2], la Gran Corte di Cassazione istituita dal Re Gioacchino Murat, e il 7 gennaio 1809, già da Presidente del Sacro Regio Consiglio, passò alla sua presidenza.

  1. ^ Archivio storico per le province napoletane, Deputazione napoletana di storia patria, Napoli, volume 112, p. 213.
  2. ^ Armando De Martino, Giustizia e politica nel mezzogiorno, Torino, Ed. Giappichelli, pp. 202-203

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie