Zecca d'Alessandria d'Egitto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca

Durante i primi secoli dopo Cristo, Alessandria era la seconda città più popolosa dell'Impero romano[senza fonte]. Essa era stata fondata da Alessandro Magno nel IV secolo a.C. e durante successivi sviluppi era diventata la città più popolosa dell'Egitto.

Dopo la conquista da parte dell'Impero romano vi fu istituita una zecca imperiale che era sotto pieno controllo dell'Imperatore.

Le legende delle monete alessandrine erano tutte in greco.

Nella zecca d'Alessandria venivano prodotte tetradrammi, inizialmente d'argento e poi in biglione, e monete frazionali in bronzo.

I tetradrammi avevano parità con il denario[senza fonte] che non poteva circolare in Egitto, mentre i tetradrammi, non potevano essere esportati, a causa della economia chiusa ereditata dai Tolomei.[senza fonte]

I nominali in mistura di bronzo primi fra tutti i cosiddetti nomói monete che al dritto recavano l'effigie dell'imperatore e al rovescio il nome di un nomo ossia di un distretto amministrativo.

La zecca venne chiusa intorno al 300 sotto l'imperatore Diocleziano, che unificò i sistemi monetari presenti nell'impero e fu anche l'ultimo imperatore a visitare l'Egitto.

Monete dei Nomi

[modifica | modifica wikitesto]
Le province d'Egitto dopo Diocleziano

Oltre alle monete coniate ad Alessandria, la monetazione provinciale per l'Egitto prevedeva anche monete in bronzo coniate per i nomi, e per alcune delle città più importanti, le quali tuttavia venivano coniate ad Alessandria d'Egitto. Di recente si è ipotizzato che ci fosse una zecca anche a Milne, la seconda città del basso Egitto.

Ai tempi di Adriano vi erano 42 centri amministrativi in Egitto detti nomi, essi tuttavia aumentavano e diminuivano in continuazione a causa del frazionamento di alcuni o l'unione di altri. Di seguito è riportata una lista completa di tutti i distretti amministrativi dell'Egitto romano.

Numero Nome Capitale (nome egizio) Capitale (nome greco) Capitale (nome attuale) Principali divinità
1 Men nefer (Stabile è la bellezza) Menfi Giza Ptah
2 Sekhem Letopoli Awsim Horo
3 Imu Momemphis/Apis Kom el-Hin Amenti
4 Seka Prosophis Tanta
5 Sau (Zau) Sais Sa el-Hagar Neith
6 Khasut o Khaset Xois Sakha Amon-Ra
7 Per Heneb Metelis Osiride
8 Per Atum Patamos Tell el-Askhutan Atum
9 Per Usir Busiri Abu Sir Bana Anditi/Osiride
10 Herraheriib Atribi Banha Horo
11 Taremu Leontopoli Mit Ghamr Shu, Tefnet
12 Djebnetjer Sebennytos Samannud Onuris
13 Iunu Eliopoli Il Cairo Ra
14 Mesent Sele Horo
15 Per Gehuti Ermopoli Parva Damanhur Thot
16 Permanebsete Mendes Khnum
17 Sma-Behdet Diospolis Inferior Tell el-Balamun Horo
18 Per Bast Bubasti Zagazig Bast
19 Immet Buto Tell el-Farain Uto
20 Per Seped Facusa Faqua Horo
Numero Nome Capitale (nome egizio) Capitale (nome greco) Capitale (nome attuale) Principali divinità
1
Aa32t
N16

t3 sty
Terra degli archi
Abu Suene Elefantina/Syene Assuan Khnum
2
U39G5 t

wṯst ḥr
-Trono di Horo
Behedet Apollinopoli Magna Edfu Horo
3 ḫr nḫny
- Fortezza piumata
Nekhen-Nekheb Ieracompoli-Eleitiiaspoli Kom el-Ahmar - el-Khab Nekhbet
4
R19
R12

w3s
Scettro
Ermonti Ermonti/Diospoli Magna/Tebe Luxor Montu, Amon
5
G5 G5
R12

b3wy nṯrwy
I due falchi
Gebtu Copto Qift Min
6
I3
R12

ỉḳr
Coccodrillo
Iunet Dendera Dandara Hathor
7
Y8
R12
b3t
Sistro
Het-sekhem Diospoli Parva Hiw Hathor
8 Apt (Grande Terra) Tanit/Abdu Thinis/This/Abido Girga Onuri
9 Khem Ipu Panopoli/Khemmis Akhmin Iahes, Min
10 Cobra Per-Hathor Afroditopoli Gebelein Hathor
11 Animale di Seth Shas-hotep Ipseli Shubt Khnum
12 Monte del serpente Nehen Deir el-Gebrawi Horo
13 Alto sicomoro Sauty Licopoli Asyūṭ Upuaut
14 Basso sicomoro Kes Cusae el Qusiyah Ukh, Hathor
15 Lepre Khemnu Ermopoli el-Ashmuneim Unit, Thot
16 Orice Hebenu Antinoe Beni Hasan Heget, Pakhet
17 Sciacallo Hardai Cinopoli el Kes Anubi
18 Lo sparviero Henesu Ippono Kom el-Ahmar Dunanuy
19 I due scettri Per Meset Ossirinco el-Bahnasa Dio ossirinco
20 Sicomoro del sud Henet-nesut Eracleopoli Ihnasya el-Medina Atum, Hershef
21 Atef Pehu (Sicomoro del nord) Per Sobek Crocodilopoli/Arsinoe Fayyum Sobek
22 Il coltello Tephiu Afroditopoli Atfih el-Khamar Hesat

Datazione delle monete

[modifica | modifica wikitesto]
Nerone e Poppea
Testa radiata di Nerone. Busto di Poppea Sabina; la data è nel campo, a destra, davanti all'imperatrice.
AR, 12,49 g; tetradramma del decimo anno di Regno di Nerone (64 d.C.)

Verso la fine del suo regno Augusto riprese la tradizione tolemaica di datare le monete dell'antico Egitto. Di norma la data è deducibile dall'anno di regno dell'imperatore raffigurato nelle monete. Tale anno era preceduto da una L che stava ad abbreviare "ETOYΣ". In qualche caso l'anno viene scritto per esteso, come è il caso dell'anno nono (ENATOY).

Α=1 Β=2 Γ=3 Δ=4
Ε=5 Ϝ=6 Ζ=7 Η=8
Θ=9 Ι=10 Κ=20 Λ=30
Μ=40 Ν=50 Ξ=60 Ο=70

Durante l'alto impero il tetradramma pesa sui 15 g ed ha un titolo del 15% Ag mentre quello del basso impero pesa 7 g con un titolo di Ag inferiore al 3%.

La moneta alessandrina è datata con l'anno di regno dell'imperatore secondo un calendario che incominciava il 29 agosto per finire il 28 agosto dell'anno dopo, l'indicazione dell'anno è preceduta da "L" segno demotico che significa "ETOYΣ", cioè anno in genitivo.

Sotto il regno di Nerone si coniano dei rarissimi didrammi (ne è conservato uno al museo di Berlino)

Claudio tentò senza successo d'introdurre le dracme in Egitto.

L'usurpatore Domizio Domiziano tentò anch'egli senza successo d'introdurre una nuova moneta l'ottodrammo.

Durante il suo operato la zecca d'Alessandria coniò sporadicamente numerario romano, è il caso degli aurei di Pescennio Nigro o i denari recanti l'effigie di Settimio Severo e Giulia Domna.

  • Giovanni Dattari: Monete imperiali greche, Numi Augg. Alexandrini, Il Cairo, 1901
  • Adriano Savio: Monete romane
  • Adriano Savio, A. Cavagna: Tetradrammi alessandrini

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]