Schinus molle

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Falso pepe
Schinus molle
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superrosidi
(clade)Rosidi
(clade)Eurosidi
(clade)Malvidi
OrdineSapindales
FamigliaAnacardiaceae
GenereSchinus
SpecieS. molle
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseRosidae
OrdineSapindales
FamigliaAnacardiaceae
GenereSchinus
SpecieS. molle
Nomenclatura binomiale
Schinus molle
L., 1753

Schinus molle L., 1753 è un albero della famiglia delle Anacardiacee[2] conosciuto comunemente come pepe rosa o falso pepe.

Bacche di pepe rosa

È un albero sempreverde, dioico, di norma alto dai 5 ai 7 metri e parimenti ampio.[3]

È molto apprezzato per la formazione, simile a quella del salice, dai rami flessuosi che armonicamente quasi raggiungono il suolo, ma anche per l'essenza odorosa che caratterizza ogni parte della pianta.

Il fusto può arrivare, con gli anni, ad un diametro di 40 cm. Le foglie, aromatiche e lanceolate, sono pendule, alterne e pennate, e possono arrivare sino a 30 cm di lunghezza. Non è una specie esigente per quanto riguarda il suolo: cresce anche in suoli poveri e non necessita di concimazioni; per questi motivi è considerata una specie rustica. Tuttavia, predilige suoli leggeri non impregnati d'acqua.

La specie è spesso utilizzata come albero da arredo urbano, lungo i viali e nei parchi.

Non ha problemi a tollerare la luce diretta del sole, com'è ovvio date le origini geografiche della pianta.

Le bacche, numerose, hanno un odore molto aromatico e intenso. La corteccia, se fessurata, versa un lattice colloso.

Distribuzione e habitat

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È originario degli altopiani di Bolivia, Brasile, Perù, Argentina e Cile[2]; in Europa cresce fino a raggiungere medie dimensioni.

Poiché le bacche hanno un aroma simile a quello del pepe sono utilizzate come spezie, il pepe rosa appunto. Possono essere consumate solo in modica quantità poiché contengono sostanze leggermente tossiche. Sono usate anche nel mix creola, miscela di pepe bianco, pepe nero, pepe verde, pepe rosa e pimento.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Nella medicina tradizionale, S. molle veniva usato per trattare ferite e infezioni, grazie al suo potere antisettico.[4] È stato anche usato come antidepressivo[5] e diuretico, e per alleviare mal di denti, reumatismi e dolori mestruali.[4] È stato inoltre ipotizzato che le proprietà insetticide di S. molle ne facciano un buon candidato come alternativa ai pesticidi sintetici.[4]

  1. ^ (EN) Schinus molle, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ a b (EN) Schinus molle, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 23 gennaio 2023.
  3. ^ Paola Lanzara e Mariella Pizzetti, Alberi, 9ª ed., Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1995 [1977], p. 165, ISBN 88-04-13670-7.
  4. ^ a b c Adriana Ferreroa, Minettib Alejandra, Brasa Cristina e Noelia Zanettia, Acute and subacute toxicity evaluation of ethanolic extract from fruits of Schinus molle in rats, in Journal of Ethnopharmacology, vol. 113, n. 3, 25 settembre 2007, pp. 441–447, DOI:10.1016/j.jep.2007.06.019.
  5. ^ Daniele G. Machadoa, Manuella P. Kastera, Ricardo W. Binfaréa, Munique Diasc, Adair R.S. Santosb, Moacir G. Pizzolattic, Inês M.C. Brighentec e Ana Lúcia S. Rodrigues, Antidepressant-like effect of the extract from leaves of Schinus molle L. in mice: Evidence for the involvement of the monoaminergic system, in Progress in Neuro-Psychopharmacology and Biological Psychiatry, vol. 31, n. 2, Elsevier, 30 marzo 2007, pp. 421–428, DOI:10.1016/j.pnpbp.2006.11.004.

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