Disuguaglianza

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In matematica una disuguaglianza (o diseguaglianza) è una relazione d'ordine totale sull'insieme dei numeri reali o su un suo sottoinsieme, stabilisce cioè una relazione tra i numeri usando i simboli di disuguaglianza, che sono:[1]

  • (minore)
  • (maggiore)
  • (minore o uguale)
  • (maggiore o uguale)

Le prime due esprimono una disuguaglianza in senso stretto, le ultime due esprimono una disuguaglianza in senso largo.

Gli stessi simboli possono essere utilizzati per "confrontare" due funzioni a valori reali.

La disuguaglianza in senso largo si indica con le scritture equivalenti e , che si leggono " è maggiore o uguale a " e " è minore o uguale ad ".

La disuguaglianza in senso stretto si indica invece le scritture equivalenti e , lette " è maggiore di " e " è minore di ".

Questa notazione può essere confusa con la notazione graficamente simile (o ), utilizzata con due diversi significati: sia per indicare che un numero è sufficientemente più grande di un altro (" è molto maggiore di "), sia per indicare che una funzione è asintoticamente più grande di un'altra (" domina "). In entrambi i casi non è una disuguaglianza, ma solamente una relazione d'ordine parziale, ovvero può non permettere di confrontare tra loro due distinti elementi dell'insieme.

Ordine totale

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Una relazione d'ordine (larga o stretta) definita in un insieme è totale se, considerati due qualsiasi elementi dell'insieme e distinti tra loro, risulta sempre che è in relazione con , oppure che è in relazione con [2].

Una relazione d'ordine non totale è chiamata relazione d'ordine parziale.

Per esempio nell'insieme la relazione "" è totale perché è possibile mettere a confronto tutti gli elementi dell'insieme. Se invece si considera, nello stesso insieme, la relazione " multiplo di ", questa è una relazione parziale perché per esempio non è un multiplo di .

Antisimmetria e tricotomia

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Se la disuguaglianza è stretta, allora vale la proprietà di tricotomia:

vale una e una sola delle tre relazioni .

Se la disuguaglianza è larga, allora vale l'antisimmetria:

.

Somma e sottrazione

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Le disuguaglianze vengono preservate se ad entrambi i termini viene aggiunto o sottratto uno stesso numero[3]:

  • per ogni tre numeri reali e sono equivalenti: , , .

Lo stesso vale con la disuguaglianza in senso largo.

Questa proprietà indica che confrontare due numeri e è equivalente a verificare se la loro differenza è positiva o negativa, ovvero a confrontare e . Inoltre equivale a , così come equivale a .

Questa proprietà in generale descrive i gruppi ordinati.

Moltiplicazione e divisione

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Le disuguaglianze vengono preservate se entrambi i termini vengono moltiplicati o divisi per uno stesso numero strettamente positivo. Moltiplicando o dividendo per un numero strettamente negativo, invece, le disuguaglianze si scambiano:

  • per ogni terna di numeri reali e ,
    • se allora sono equivalenti: , , ;
    • se allora sono equivalenti: , , .

Lo stesso vale con la disuguaglianza in senso largo.

Per la precedente proprietà, la seconda riga equivale alla prima, scrivendo al posto di .

Queste proprietà in generale descrivono gli anelli ordinati e i campi ordinati (o campi reali).

Funzioni monotone

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Le disuguaglianze sono alla base della definizione delle funzioni monotòne: le funzioni che conservano o invertono l'ordinamento dei numeri reali, quindi le disuguaglianze, sono funzioni monotone crescenti o decrescenti.
In particolare, le funzioni monotone in senso stretto "mantengono" le disuguaglianze in senso stretto; invece una funzione monotona in senso largo fornisce solamente disuguaglianze in senso largo.

Disequazione e segno

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A volte si abusa della notazione per la disuguaglianza, scrivendo anche quando è una funzione a valori reali. Con questa notazione si intende che assume solo valori strettamente positivi, ovvero che per ogni nel dominio di . In questo caso si parla si segno di una funzione o, equivalentemente, di insieme di positività di una funzione. Nello stesso modo, indica che , ovvero che per ogni nel comune dominio di e . Lo stesso capita con la disuguaglianza in senso largo. Quando il dominio delle funzioni non viene specificato, si parla di disequazione.

Disuguaglianze comuni

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Alcune "famose" disuguaglianze in matematica sono elencate di seguito.

  1. ^ Massimo Bergamini, Graziella Barozzi, Anna Trifone, Matematica.blu (seconda edizione) Vol.1, Zanichelli - Bologna, 2018, ISBN 978-88-08-22085-1. p.568
  2. ^ Massimo Bergamini, Graziella Barozzi, Anna Trifone, Matematica.blu (seconda edizione) Vol.1, Zanichelli - Bologna, 2018, ISBN 978-88-08-22085-1. p.236
  3. ^ Marzia Re Fraschini, Gabriella Grazzi, I principi della matematica (Volume 1), Atlas, 2012, ISBN 978-88-268-1680-7. p.140
  • Massimo Bergamini, Graziella Barozzi, Anna Trifone, Matematica.blu (seconda edizione) Vol.1, Zanichelli - Bologna, 2018, ISBN 978-88-08-22085-1.
  • Marzia Re Fraschini, Gabriella Grazzi, I principi della matematica (Volume 1), Atlas, 2012, ISBN 978-88-268-1680-7.


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